Cos'è e come funziona il ridimensionamento elastico
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Bella questa immagine con le mongolfiere, no?
Supponi di avere una fotografia grande, ad esempio come quella appena sopra.
E mettiamo che tu debba ridurla a più o meno metà larghezza.
Le possibilità potrebbero essere: un ritaglio, che in ogni caso fa perdere le zone a destra e/o a sinistra dell'immagine, oppure un ridimensionamento, che però deforma i soggetti dell'immagine.
Vediamo entrambi i casi.
Ritaglio
Uno dei più elementari metodi di manipolazione di un'immagine fotografica è il ritaglio.
Permette immediatamente di adattare le dimensioni relative, ossia il rapporto tra larghezza ed altezza, di una qualsiasi immagine.
Siamo convinti che il ritaglio sia il sistema migliore per dare nuova vita ad alcune fotografie.
Tuttavia, in questo specifico caso si perderebbe una parte interessante dell'immagine: la quarta mongolfiera sulla destra, che vorremmo invece conservare.
Ridimensionamento
Altro approccio tipico è il ridimensionamento, ossia la riduzione complessiva della larghezza dell'immagine per mezzo di una "compressione" di tutti gli elementi.
Nel caso di un ridimensionamento normale è possibile che:
- alcuni dettagli importanti vengano persi
- alcuni soggetti di rilievo vengano distorti oltre il tollerabile
Nel nostro caso specifico, la compressione degli alberi non sarebbe un grande problema, ma le mongolfiere e la casa verrebbero schiacciati e distorti esageratamente.
Occorre trovare un metodo diverso per questo lavoro.
La soluzione c'è ed è molto più semplice di quanto ci si potrebbe aspettare: il ridimensionamento intelligente.
Ridimensionare in modo flessibile
Il ridimensionamento intelligente è un concetto molto particolare.
Questa tecnica evita la distorsione degli elementi importanti di un'immagine, al contempo riducendo o eliminando gli spazi vuoti e le zone in cui mancano vere e proprie informazioni.
Con il ridimensionamento elastico ciò che accade è che i soggetti importanti (le mongolfiere, la casa) sono automaticamente identificate e mantenute come nell'originale, mentre altri elementi non critici (l'acqua, gli alberi) vengono compressi. In questo modo si possono ottenere risultati interessanti. Per di più, praticamente tutto il lavoro viene svolto in modo "automatico".
Ovviamente, l'ultima parola sulle singole immagini spetta all'autore, anche perché non ci sono solamente "informazioni tecniche" ad essere coinvolte, ma anche altri valori che devono essere conservati o persino migliorati.
Vediamo come fare.
Come ridimensionare un'immagine digitale nel modo migliore
Questo breve video illustra chiaramente come ridimensionare una fotografia con lo scopo di allargarla o contrarla senza perdere o distorcere i suoi elementi più importanti (il faro ed i gabbiani in questo esempio).
Guarda bene come si svolge il lavoro. È da notare come, nel caso in cui il programma introduca distorsioni non gradite, si possono proteggere alcuni elementi semplicemente mascherandoli.
Una volta effettuato il lavoro di elaborazione, l'immagine potrà essere compattata o allargata a piacere.
Ovviamente questo video è stato messo assieme a scopo didattico e non riflette la qualità reale delle immagini originali, che possono rimanere elevate in condizioni di lavoro normale.
Inoltre, va notato che lo stesso algoritmo di ricalcolo può essere impiegato anche sull'asse verticale dell'immagine.
Guarda i risultati!
Il faro è ancora al suo posto, intatto. Anche i gabbiani, ci sono tutti: nessuno è stato eliminato oppure distorto minimamente.
Eppure l'intera fotografia è stata ridimensionata, sia restringendola che allargandola.
Tutto è stato fatto in breve tempo, con pochi click e nessuna particolare conoscenza di programmi per fotografia.
Clicca sulle immagini per vederle più grandi ed apprezzare il lavoro.
Vuoi provare anche tu?
Esistono numerosi strumenti per il ridimensionamento flessibile.
Eccone alcuni, fra quelli liberi:
- www.rsizr.com — un programma online da provare subito
- Liquid Rescale — un plugin di Gimp
- seam-carving-gui — un programma non più sviluppato
Tutti e tre girano su Mac, Linux e Windows.
È il caso di sottolineare che nella realtà quotidiana è spesso utile un approccio che includa sia le tecniche tradizionali di ritaglio/ridimensionamento che il riadattamento elastico qui illustrato.
Un ultimo elemento
Come si sarà potuto notare, il ridimensionamento elastico permette la selezione manuale e la mascheratura, cose spesso utili per ottenere i risultati migliori.
Curiosamente, la mascheratura può essere adoperata anche per rimuovere selettivamente porzioni di un'immagine in modo semplice ed automatico.
Un'altra cosa da provare :-)
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